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martedì 22 gennaio 2013

giovedì 17 marzo 2011

meoutfit # 512 "Giuseppe Garibaldi, rivoluzionario in blue-jeans"



Per questo 150° anniversario dell'unità d'Italia, qui su Meoutfit voglio ricordare (visto l'indirizzo del blog) per chi non lo sapesse, che Giuseppe Garibaldi meglio conosciuto come l'Eroe dei due mondi, è stato un assiduo portatore degli antenati dei blue-jeans.
Perché il blue-jeans sono ITALIANISSIMI, ve la do io l'America.

La primogenitura in fatto di fabbricazione dei blue-jeans viene ricondotta storicamente alla città di Genova o al Genovesato in genere, in virtù della grande tradizione tessile che fin dall'antichità ha costituito una importante voce nelle esportazioni liguri di manufatti (come velluti di Zoagli e damaschi di Lorsica).
Il termine inglese blue-jeans infatti si pensa derivi direttamente dalla frase bleu de Gênes ovvero blu di Genova in lingua francese.
Secondo altre versioni i pratici e resistenti "calzoni da lavoro" erano in tempi remoti cuciti con tela di Nîmes (de nimes e poi denim) di color indaco ed erano indossati dai marinai genovesi. Nîmes era la concorrente diretta di Chieri nella produzione di questo tessuto, ma in ogni caso sembra certo che la trasformazione da pezzi di tela a indumento avvenne proprio nella città di Genova.
Un altro antesignano del tessuto denim viene identificato nel bordatto ligure, una tela particolarmente resistente che veniva prodotta nei secoli scorsi per confezionare abiti da lavoro.
Il termine di lingua inglese jeans è utilizzato fin dal 1567, fu infatti nel XVI secolo che dal porto genovese iniziò la grande esportazione di questo materiale. Il fustagno genovese, di qualità media e a prezzi accessibili, tinto con indaco, si era imposto in Europa e in particolare tra i mercanti inglesi.
Riguardo tempi più recenti, Giuseppe Garibaldi, che già era stato un marinaio nella Superba, durante lo sbarco dei mille a Marsala indossò come molti dei suoi garibaldini un paio di "genovesi", oggi conservati a Roma presso il Museo centrale del Risorgimento all'interno del Vittoriano.

Nonostante tutto il male che ci vogliamo, è sempre bello essere italiani, e se riuscite a leggere quello che non è scritto dietro l'etichette di un Levi's o di un'altro qualsiasi blue-jeans, ci leggerete, scritto grosso, GRAZIE ITALIA!


domenica 6 febbraio 2011

meoutfit # 487 "My Sherpa Jacket"

Quando si ha il coraggio di tuffarsi in qualche scatolone accantonato in soffitta si scoprono amori nascosti, storie vissute, e spesso sono cose indossate che come le vedi già le hai addosso di nuovo. Questo è il mio LEVI'S® SHERPA JACKET in termini tecnici, ma comunemente chiamato Giubbotto di jeans con il pelo.
Reduce dal periodo Paninaro di metà anni 80, si riaffaccia sul mio outfit di tanto in tanto, sopratutto nei periodi Worker.
Sotto per gli interessati il passaggio al microscopio della reliquia.




photo: Meo

sabato 11 dicembre 2010

domenica 20 giugno 2010

meoutfit # 372 " Levi's XX, Vintage Clothing"





Quest'anno lo stand che ho preferito nel recente PITTI UOMO, è stato quello della Levi's Vintage Clothing, che riesuma da vecchi modelli serie limitate di Nuovi Vecchi attraverso la ricerca ed il lavoro di 25 persone che dalla vecchia Europa (Amsterdam) danno vita al progetto vintage più interessante della casa madre americana fondata nel 1853 da Levi Strauss.
I progetti sviluppati da questo fantastico staff sono poi prodotti in America, 100% Made in USA.
Arturo Carrero, Marketing Director, è stato gentilissimo mi ha spiegato tutta la storia e il futuro di questa linea, lo ringrazio e gli augurio un buon lavoro.

Photo: Massimo Bacci
post ripreso da : NOTIZIE DA MEOLANDIA

meoutfit # 371 "PITTI DENIM"







Ecco che dal post Levi's XX, Vintage Clothing fatto pochi istanti fa su NOTIZIE DA MEOLANDIA non poteva che scattare la selezione degli outfit con il 5 tasche.

Photo: Massimo Bacci, Meo